Thursday, February 14, 2008

Non mi importa, davvero. Non mi causa sofferenza.
Ma mi rendo conto che anche nel mio immaginario, per quanto mi faccia rabbrividire, il 14 febbraio non è un giorno come un altro.
Si dipinge di rosa, di rosso, il rosso delle centinaia di cuori gonfiabili che se scoppiassero tutti insieme io sarei felice anche se diventassi sorda. Il rosso delle rose rosse che si regalano in questo giorno, che se tutti quelli che le maneggiano si pungessero mi farebbe proprio un gran piacere. Ci sono le gerbere, i tulipani, i ciclamini, i giacinti e, soprattutto, altri 365 giorni per regalarli.
Sa di Baci Perugina, che se la granella di nocciole andasse di traverso a chi li mangia proprio oggi (niente contro i Baci Perugina in generale, beninteso) io non farei tentativi di rianimazione.
Sa delle cucchiaiate di Nutella che si somministra chi vorrebbe festeggiarlo ma non può perché manca la materia prima, che se l'unico giorno in cui sei di umore nero è questo, non sai quanto sei fortunata, baby.
Ma soprattutto raccoglie tutti i freni dell'umanità, che oggi può permettersi di dire certe frasi, di mettersi certi completini, di sentirsi in un certo modo. Così ci si accontenta, illudendosi di godere come si deve.
E allora liberiamo questo giorno, lasciando la possibilità di dire "Sono nato il 14 febbraio" senza la classica eco: "Ah, a San Valentino!".
E poi ben venga se proprio il quattordicesimo giorno del secondo mese dell'anno a qualcuno capitasse di aver voglia di fare un invito, scrivere un biglietto, comprare dei fiori. Non a me magari, ma ben venga.

2 comments:

Cristina said...

ecco perchè ti adoro, torella ;)

semplicemente Lara said...

Pienamente d'accordo sul fatto che ci sono altri 365 giorni per regalare rose, baci, cuoricini...
Io gli auguri te li faccio solo perchè, come ha detto Berettina un anno fa, l'amicizia è una forma d'amore... Ti voglio bene!!!